Per approfondire

Scommettere sul futuro

Noi crediamo che una buona educazione sia il migliore investimento che si possa fare e che scommettere sui bambini e sulla loro crescita sia l’unico modo per arrivare ad una società fondata su uomini e donne liberi, consapevoli, sicuri.
L’educazione che noi sogniamo per i nostri figli si basa su Relazione e Fiducia e rapporto con l’Ambiente naturale. Relazione ed ambiente sono elementi essenziali ed interdipendenti. Se non mi relaziono, sono sordo all’ambiente.

La relazione

Fra l’insegnante e lo studente vi deve essere una relazione di fiducia ed accoglienza, di rispetto.
Il Metodo Montessori pone al centro della sua pedagogia la relazione personale ed il bambino nella sua unicità e si pone come obiettivo primario lo sviluppo della sua autonomia, del suo essere autosufficiente.
Crediamo che solo se in grado di badare a se stesso il bambino di oggi possa divenire l’adulto che domani saprà prendersi cura anche del suo prossimo. Oggi si investe sul domani, è una scommessa etica.

L’ambiente

Riteniamo che la scuola debba recuperare e rendere quotidiano il rapporto dei bambini con l’ambiente esterno e naturale.
Nel confronto con l’ambiente naturale il bambino trova i propri confini ed è spronato a cercare di superarli, coglie le forze e le debolezze di ciò che lo circonda, comprende la fragilità del mondo in cui viviamo.
Nel confronto con l’ambiente il bambino educa il proprio sentire, mette alla prova i propri sensi, sviluppa i mezzi che natura gli ha fornito per mettersi in relazione con essa e con i suoi simili.
Inoltre l’ambiente è mutevole: tiene desta l’attenzione dei bambini.

Un nuovo insegnante

È necessario che insegni ad abitare il mondo e che educhi i suoi alunni non solo sull’ambiente, ma anche nell’ambiente e per l’ambiente.
Che sappia trasmettere la fondamentale abilità dell’imparare dall’esperienza.
Che sappia vedere nella relazione con l’ambiente una possibilità e non un rischio, vincendo la paura di tutto ciò che è fuori dalla mura rassicuranti dell’aula.
Che sappia abitare il mondo del bambino. Per il bambino l’ambiente è il contenitore della propria azione ed “immagin-azione”, non un elemento esterno, ma parte fondamentale della propria prassi esperienziale.